Buon Natale

Festeggiare il Natale, al di là degli aspetti religiosi, significa spesso ritrovarsi intorno ad una tavola imbandita insieme alle persone care e condividere con loro racconti dell’anno che sta finendo e sogni per il nuovo che arriverà. I giorni che precedono questa ricorrenza sono spesso frenetici : al fianco di chi corre per fare gli ultimi regali, c’è chi si gode il fatto di averci pensato per tempo e ha solo il “compito” di scrivere i suoi “più sentiti auguri”, magari arricchendoli di impegni, promesse ed obiettivi. Poi si comincia …

regalidinatale2Intorno all’albero si scartano i regali, mentre i bimbi sembrano impazziti di gioia. C’è chi si traveste da Santa Claus per provare a stupire i più piccoli (che intanto hanno capito da tempo chi è Babbo Natale) e chi finisce di imbandire la tavola. In sottofondo le canzoni natalizie gonfiano l’aria, mentre fuori dalla finestra si guarda il cielo in speranzosa attesa di qualche fiocco di neve, se la latitudine lo consente …

Ricordo natali bellissimi con tavolate immense : in una casa c’era la tradizione degli antipasti e delle uova ripiene e nell’altra quella dei ravioli, ma c’era soprattutto un’atmosfera speciale che sembra possa respirarsi solo in quelle occasioni. Poi iniziavano i giochi di società : chi non ha mai giocato a tombola o al Mercante in Fiera ?

E quando fuori il buio avvolgeva le strade e le case illuminate dagli alberi natalizi, c’era chi,  incurante delle moderne app che ti controllano le calorie che bruci ogni 5 minuti e i passi che compi camminando avanti ed indietro per casa, si preparava a completare l’opera con i maccheroni in brodo. Per i più coraggiosi, la serata si concludeva al cinema, magari alla ricerca di qualche bel cine panettone 🙁

Ma il tempo passa, inesorabile. I mentre i bimbi si attaccano alla barba bianca di Santa Claus e scoprono l’arcano, i grandi si allontanano e i problemi e le preoccupazioni si sostituiscono alla voglia di stupire e di stupirsi. Ma non deve essere così per forza : torniamo bambini per un giorno, festeggiamo il Natale in allegria e riscopriamo la gioia dello stare insieme alle persone che amiamo : lo spirito natalizio è magia !

E allora Buon Natale tutto l’anno

Io vorrei fosse Natale tutti i giorni ed auguro ad ognuno di Voi di vivere ogni giorno con la gioia che accompagna, per tradizione, il Santo Natale.

Ecco il mio regalo per Te che stai leggendo, la formula magica per tornare un pò bambini : abituati alla gioia ed alla serenità del 25 dicembre e vivi ogni giorno come fosse Natale : non costa nulla sognare e credere che nel nostro garage ci aspetti la slitta con le renne, piuttosto che vivere con il terrore che qualcuno possa rubarci la macchina !

”Non smettere mai di sognare. Solo chi sogna può volare”

I pensieri positivi attirano cose positive ed ecco perchè è importante concentrarsi solo su ciò che vogliamo davvero, non su ciò che non vogliamo. Introduci questo piccolo cambiamento nel tuo modo di pensare e molte cose cambieranno davvero. Liberati del “sabotatore interiore” che è dentro di te, di quella vocina che ti dice che non puoi fare questo, ottenere quello, essere la persona che hai scelto di essere. Concentrati su ciò che desideri fare e sposta la tua energia su quell’obiettivo.

Ti auguro un Natale sereno e speciale e lascio a te il compito di decidere il menù …

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Abitudini limitanti : combattile ogni giorno !

L’uomo è un animale abitudinario. Questo termine, in un’accezione negativa, si potrebbe anche tradurre in pigrizia … Per sua natura anche il nostro cervello lo è, una “macchina” incredibile che tende a economizzare, per “fare prima e subito”. Ed ecco che, quasi senza accorgercene, noi tutti rispondiamo alle sollecitazioni dell’ambiente che ci circonda con modelli ed azioni già fatte e poi interiorizzate che chiamiamo “abitudini” o “automatismi” del pensiero e del comportamento. Sono certo che sarai d’accordo con me che cambiare queste abitudini può essere difficoltoso … ecco perchè vengono definite abitudini limitanti.

Abitudini limitanti, cosa sono e come eliminarle

Credo troverai interessante sapere che la 7° Legge della Psicodinamica afferma che “la ripetizione degli atti intensifica la tendenza a compierli e rende più facile e migliore la loro esecuzione, fino a quando si arriva a poterli compiere inconsciamente” : ci abituiamo talmente tanto ad agire in un certo modo che finiamo con il diventare un riflesso di questo meccanismo, se non in ogni nostro atteggiamento, in molti aspetti di esso. E le abitudini limitanti si consolidano, si “irrobustiscono” e diventano sempre più dure e difficili da “rompere” e cambiare. Magari le riconosciamo, ma ci crogioliamo nel nutrirle e solo perchè ci viene comodo farlo.

Così facendo succede che, giorno dopo giorno, mese dopo mese ed anno dopo anno reagiamo agli stimoli esterni ripetendo schemi ed azioni passate che, inconsciamente, riemergono e si proiettano all’esterno, nella realtà che ci sta di fronte e che “crediamo” di “vedere” in modo neutro. Ma non è quasi mai così.

cambiare_abitudiniIl vero problema è che, in questo modo, ci precludiamo di “vivere ed esprimere” le nostre reali potenzialità, venendo sopraffatti da azioni “comode”, automatiche e ripetitive, che facciamo con semplicità e senza fatica, ma che, ovviamente, ci limitano e non ci migliorano. Anzi. Questo nostro modo di agire ci porta, più o meno inconsapevolmente, ad adagiarci e ad accontentarci, a trovarci scuse mentali fortissime che, piano piano ma inesorabilmente, ci costringono ad arrenderci e a ritenerci fortunati per quello che abbiamo … nulla di più sbagliato. Ma non è facile cambiare. Diventare “consapevoli” significa “accorgersi” di dove siamo, capire chi siamo, chi eravamo prima e chi vogliamo e possiamo diventare in futuro.

Diventare amici di se stessi è un’esperienza unica che genera creatività e nuove visioni delle piccole e grandi cose che ci toccano ogni giorno.

Complimentarsi con se stessi per ciò che siamo stati in grado di fare aiuta la nostra autostima, carburante fondamentale per la nostra crescita personale. E tutto ciò è un’arma (innocua) per uscire dalla zona di confort ed intraprendere un percorso straordinario che ci aiuterà a soffocare le abitudini limitanti e ci aprirà nuovi orizzonti.

Diventare intimi con se stessi, guardarsi allo specchio con occhio critico, ma premiante (se lo meritiamo), darsi obiettivi per il futuro, ma complimentarsi con se stessi per quanto fatto nel passato recente significa avere il coraggio di aprirsi ad un ascolto attivo di ciò che si muove in noi, abbandonando ciò che ci spinge a “dover essere o dover dire o dover fare”, che, purtroppo, nella maggior parte dei casi prendono la parola nella nostra testa e si impongono sul nostro mondo interiore, quello che deve e vuole germogliare.

abitudini limitantiSolo quando siamo costretti a farlo, allora lo facciamo. Ma in quel caso agiamo con paura e con fastidio perchè non siamo abituati a gestire i cambiamenti, non essendoci allenati a farlo.

Ci sono tantissimi esercizi semplici da fare per iniziare a cambiare le nostre abitudini e puoi anche cominciare domattina, ad esempio, cambiando la strada che fai ogni giorno quando esci di casa o cambiando il bar dove vai a fare colazione o a bere un caffè, incontrando ed “attaccando discorso” con persone nuove.

Vuoi qualche esempio di pensieri e abitudini limitanti che, probabilmente, anche tu fai fatica a mollare ? Leggi questi pensieri e controlla quanti ne hai in testa :

  • Imparare cose nuove è difficile
  • Cambiare è difficile
  • La vita è dura
  • Il lavoro non è divertimento
  • Io lo faccio meglio (relativo ad un lavoro per esempio)
  • È troppo tardi per iniziare una nuova carriera
  • Le madri dovrebbero stare a casa con i loro figli
  • I ricchi sono egoisti
  • I poveri sono pigri
  • Devo occuparmi io di tutto
  • Nessuno mi aiuta
  • Non ho bisogno di nessuno
  • Ce la faccio da solo

Ecco cosa dobbiamo fare : proviamo a perdere le nostre vecchie abitudini, proviamo il brivido dell’abbandono : è sicuro che ci verranno le vertigini, ma altrettanto sicuro che poi passeranno. E’ come decidere di aprire l’armadio e gettare i vecchi abiti, quelli che teniamo in un angolo “perché non si sa mai” e lasciare spazio a nuovi colori e nuovi modelli, quelli che scegliamo di indossare da oggi in poi, quelli che ci sentiamo addosso davvero, nonostante tutto e tutti.

Il tempo, ecco il problema …

non_ho_tempoSpesso uno degli ostacoli in cui ci imbattiamo quando vogliamo cambiare una abitudine è quella del tempo. Questa è una delle scuse preferite da noi esseri umani : vorrei farlo, saprei anche come, ma non ho tempo ! E a volte è pure vero perchè ci siamo ingolfati in una vita talmente complicata che lo stress la fa sempre più da padrone. Ecco alcuni suggerimenti utili per riuscire a non affogare negli impegni e ritrovare equilibrio e benessere.

Concludi ogni giornata e fai in modo che termini lì. Oggi hai fatto tutto ciò che hai potuto : non portarti a casa i problemi perchè intanto non li potrai risolvere. Come scrive Ralph Waldo Emerson, domani è un nuovo giorno !

Smetti di preoccuparti. Troppo spesso ci preoccupiamo per cose e fatti che mai si materializzeranno. In questo caso potremmo prendere in considerazione una riflessione offerta dal Dalai Lama: “ Se hai una qualche paura del dolore o di soffrire, potresti considerare se ci puoi fare qualcosa a proposito. Se puoi, allora non c’è bisogno di preoccuparsi. Se non puoi, allora non c’è bisogno di preoccuparsi”. Tra le abitudini limitanti, questa è una delle più diffuse.

Chiediti : è importante ? è urgente ? è prioritario ? Troppe volte ci ritroviamo a correre o dedicare molto tempo a cose che non hanno nessuna di queste caratteristiche. Lasciale andare.

Respira ! Quando senti tensione fermati e fai 3 respiri profondi. Credimi se ti dico che esistono tecniche fantastiche per usare il respiro come strumento anti-stress.

Sii paziente. Questo è il passo più importante : ri-programmare la mente per saper gestire le situazioni ripetitive, le situazioni che ci provocano stress ed eliminare le abitudini limitanti richiede pazienza e perseveranza. Ma i risultati possono essere straordinari ! Ne parleremo …

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Come Trasformare i Tuoi Sogni in Obiettivi

Oggi vorrei fare alcune riflessioni sulla differenza tra sogni ed obiettivi. E con un semplice gioco, ti aiuterò a scoprire il potere della tua mente  …

Se puoi sognarlo, puoi farlo …

Nel mondo della formazione esiste e viene ripetuto il concetto che tutto è possibile ed io ne sono stato sempre convinto. A tutti noi è però capitato, dando il benvenuto al nuovo anno, di aver fatto uno o più buoni propositi da portare avanti e poi – inesorabilmente – abbandonare per strada. Alcune statistiche ci dicono che il 75% delle persone che si pongono un proposito lo mancano al loro primo tentativo. In altre parole : 3 persone su 4 falliscono ! Questo significa che davanti a propositi per lo più semplici come quelli di inizio anno (iniziare a fare attività fisica, mangiare più sano, smettere di fumare) ben tre persone su quattro non riescono a raggiungerli.

post42Walt Disney diceva “se puoi pensarlo, puoi farlo”. Era un matto ?

Anch’io sono convinto che il potere della nostra mente sia strabiliante, ma credo anche che pochissimi riescano davvero anche solo ad intuire cosa potremmo realizzare se solo riuscissimo a sfruttare tutta la potenza della nostra mente. Esiste una scienza che si chiama psicocibernetica che ha anticipato molti delle “verità” della PNL (programmazione neuro linguistica) e che oltre 50 anni fà aveva scoperto che ognuno di noi, mediamente, sfrutta meno del 10% delle proprie risorse mentali. Credere che l’uomo abbia potenzialità maggiori di quelle che ci attribuiscono i libri di anatomia fa senza dubbio bene allo spirito e di certo aiuterà la nostra specie a migliorare e migliorarsi.

Perché scrivo questo ? Voglio provare a spiegarlo facendo una domanda : tu, quante volte hai usato le potenzialità della mente per i tuoi sogni o per i tuoi obiettivi ?

Sono sicuro che anche tu hai sentito parlare e conosci l’importanza dei sogni e degli obiettivi; è quindi possibile che parte di quello che sto per dire apparirà familiare. Forse te ne sei pure prefissato qualcuno in passato e li hai inseguiti con entusiasmo, per poi magari vedere svanire ogni tua motivazione quando quello che avevi intrapreso non si era realizzato. Oppure, al contrario, hai ottenuto quello che inseguivi per poi renderti conto che non era quello che volevi e magari ti sei detto “tutto qui ?”. La cosa più importante da NON fare MAI è quella di considerare i sogni e gli obiettivi come una cosa banale.

Per costruire una casa, una scuola, un teatro o uno stadio … qual’è il primo passo? Se non immagini la risposta esatta, te la suggerisco io : la progettazione ! Prima ancora di posare il primo mattone bisogna infatti avere ben chiaro in mente quale sarà il risultato finale, cosa si vuole costruire. Domanda : tu saliresti su una barca senza timone ? Immagino di no … e allora perché a volte lasciamo che la nostra vita vada alla deriva senza una destinazione ?

Sogni e Obiettivi : come raggiungerli

Torniamo all’inizio. Che differenza c’é tra un sogno ed un obiettivo ? Un Obiettivo è un sogno con una scadenza” diceva Napoleon Hill.

sogni e obiettivi

Partiamo da un concetto importante: i sogni sono positivi. I sogni sono la proiezione di come vorremmo fossero le nostre vite. Grazie ai sogni la nostra vita è migliore. Non dobbiamo dimenticare che grazie ai sogni di alcuni, oggi molte persone ritrovano la salute, lavorano meglio, vivono meglio o addirittura riescono a raggiungere la libertà. Ciò che è importante capire è che tutto ciò che ci circonda è partito da un sogno. Un sogno che ha preso forma, che si è dapprima trasformato in idee, poi in attività che poi sono diventate azioni concrete, finchè il sogno è diventato realtà. Il sogno per diventare realtà si è trasformato in un obiettivo.

Un sogno in quanto tale rientra nella sfera del “vorrei, ma …”. Con un sogno in testa, difficilmente pensiamo  concretamente ai passi da fare per raggiungerlo. Eì comune la sensazione che il raggiungimento del sogno dipenda dalle circostanze, dalle occasioni, dall’ambiente … cioè da cose a noi esterne e non controllabili.

Proprio per questo, non abbiamo ben chiaro quando si avvereranno o se mai sarà possibile che un giorno diventino realtà. Ma il sogno è il primo importantissimo e necessario passo.

Nel momento in cui iniziamo a pensare a come trasformare quel sogno in realtà, ecco che il sogno inizia a prendere forma e a trasformarsi in un obiettivo.

Un obiettivo, differentemente dal sogno, è concreto. Infatti, oltre che comprendere il “cosa” è il nostro obiettivo, possiamo ora focalizzarci anche sul “come” fare per raggiungerlo. Ora siamo noi i responsabili dell’esito perchè saranno le nostre azioni che ci porteranno a raggiungerlo o a fallirlo. Le persone che trasformano i loro sogni in realtà sono quelle che trasformano tali sogni in obiettivi.

Pensa a questo … passiamo buona parte della nostra vita a prepararci culturalmente, tecnicamente e fisicamente, ma quanto alleniamo e consolidiamo i nostri “muscoli” mentali, emozionali e caratteriali ? Quanto usiamo la nostra mente per trasformare i nostri sogni in obiettivi e in realtà ?

Ora voglio provare a stupirti, facendoti fare una piccola prova di un minuto per farti capire le potenzialità della tua mente :

alzati in piedi e stendi un braccio lungo un fianco. Poi alzalo, tenendolo sempre teso, davanti a te, all’altezza della spalla e distendi l’indice come ad indicare ciò che ti sta davanti. Ora, tenendo bloccato il busto, ruota il braccio lateralmente, come se dovessi indicare qualcosa dietro di te : ruota il braccio semplicemente fin dove arriva e poi fermati e quindi guarda il punto della parete (o dell’ambiente che ti circonda) che il tuo dito indice sta indicando, ovvero fino a dove sei arrivato con il braccio teso. Fatto ?

Ora ritorna in posizione normale. Leggi questo paragrafo fino in fondo e poi fai quello che stai per leggere : chiudi gli occhi e fai mentalmente, solo nella tua testa, il movimento intero che hai fatto prima : stendi il braccio lungo il fianco, alzalo, ruotalo … immaginalo più chiaramente che puoi. Ora, però, invece di fermarti al punto di prima, immagina di far proseguire il tuo braccio nella rotazione, magari di 4 o 5 dita oltre il punto dove eri arrivato. Riguarda tutto il movimento nella tua testa per 2 o tre volte. Quando poi lo avrai fatto … apri gli occhi, fallo di nuovo realmente e stupisciti !

Questo é solo un piccolo esempio delle potenzialità e delle risorse che anche tu hai già dentro di te : la tua felicità, i tuoi successi e la realizzazione dei tuoi sogni potrebbero stare proprio là, oltre quel punto in cui ti sei fermato prima di usare la tua mente.

obiettivi

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